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Sesso, la parola alle donne. Tutto quello che avreste voluto sapere sull’orgasmo

SFUGGENTE, misterioso, complesso, inafferrabile. In realtà l’orgasmo femminile, di questo parliamo, è soprattutto poco studiato. Non se ne conosce ancora la sua funzione evolutiva, ammesso che ve ne sia una. Si continua a dibattere sull’esistenza del punto G, il fantomatico “pulsante” del piacere. Si versano fiumi di inchiostro sulla differenza tra orgasmo vaginale e clitorideo. E però non esistono ricerche scientifiche su vasta scala che affrontino il tema del piacere sessuale femminile da un altro, e fondamentale, punto di vista. Ovvero: quali sono le tecniche migliori per ottenerlo? Certo, sull’argomento c’è una vastissima letteratura popolare, che descrive nei dettagli “tutti i modi per farle piacere”: ma si tratta generalmente di decaloghi scritti dagli uomini per gli uomini, incentrati sulla penetrazione e dove l’obiettivo è soprattutto il piacere del maschio.171641913-a9375603-598a-431c-9842-c9462cb8ae8f

Esperti studiano il punto “G”. Dall’altra parte dell’Atlantico, però, un team di studiose dell’Università dell’Indiana ha deciso che era ora di sollevare il velo sull’orgasmo femminile. Di trovare nuove parole per descriverlo, di analizzare e confrontare le tecniche più usate per raggiungerlo, e di condividere queste scoperte con tutte le persone (uomini e donne, single o in coppia, etero o omosessuali) interessate a saperne di più. Così, guidato da Debby Herbenick, ricercatrice all’Università dell’Indiana e al Kinsey Institute for Sex Research in Sex, Gender and Reproduction (sì, proprio quello del famigerato Rapporto Kinsey del 1953) il gruppo di ricerca ha condotto la più ampia indagine mai svolta sul piacere femminile e sui modi più diffusi per procurarselo. Si tratta dell’Omgynes Study of Women’s Sexual Pleasure: duemila donne di età compresa tra i 18 e i 90 anni hanno raccontato, spiegato, descritto nei dettagli i diversi modi in cui amano praticare il sesso, da sole o in compagnia. In primo luogo – spiegano le ricercatrici – abbiamo chiesto alle donne di raccontare la propria vita sessuale, cosa si aspettano durante il rapporto, come raggiungono l’orgasmo, quali tecniche usano più frequentemente in coppia o in solitudine, quali aspetti psicologici ritengono più importanti, cosa vorrebbero che il partner sapesse fare, cosa migliorerebbero della propria vita sessuale se potessero tornare giovani… e così via. A questa prima esplorazione ha fatto seguito una seconda indagine su un campione rappresentativo di oltre mille donne sul piacere sessuale. I risultati sono stati ora raccolti e pubblicati nel sito di Omgyes: 47 brevi videointerviste, e 11 video “touch” interattivi per dispositivi portatili, grazie ai quali esplorare la propria sessualità per tentativi ed errori, ricevendo feedback immediati dal sistema.

Il linguaggio. Così si scopre che indipendentemente dall’età e dalla provenienza geografica, le donne utilizzano tecniche molto simili. “Noi – scrivono le ricercatrici – abbiamo individuato quelle che fanno davvero la differenza, e le abbiamo descritte con parole chiare, semplici, efficaci”. Quello che manca al genere femminile, infatti, è anche un linguaggio esplicito ma non volgare per raccontare cosa si desidera dal partner o come si fa per raggiungere il piacere. Ecco allora l'”edging” ovvero il mantenersi sul filo dell’eccitazione, interrompendo la masturbazione poco prima dell’orgasmo per poi ricominciare: lo praticano 6,5 donne su 10. C’è chi si concentra sul ritmo dei movimenti (8 donne su 10), chi preferisce l'”orbiting”, ovvero compie movimenti circolari (8 donne su 10), chi invece si concentra su una specifica parte del movimento (lo chiamano “accenting”, e lo fanno 4 donne su 10).

Parole nuove. Nuovi termini per descrivere e condividere esperienze antichissime. “Non avere le parole giuste rende tutto più difficile: è come provare una nuova ricetta senza conoscere le dosi o i nomi degli ingredienti – dice Herbenick –

o ordinare da un ricco menù dove i piatti hanno tutti lo stesso nome”. Invece le parole sono importanti: le donne che sono in grado di parlare di ciò che rende il sesso piacevole vivono relazioni otto volte più soddisfacenti di quelle che non sanno come dirlo.
Fonte: La Repubblica

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Informazioni su Giuseppe Bonanno

Dott. Ingegneria Civile - Senatore Accademico Università degli Studi di Palermo

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